Podcast - Risonanza magnetica

In questo podcast Diagnostika ti aiuterà a capire meglio, la diagnostica tramite Risonanza magnetica, e le migliori apparecchiature con cui effettuare questo tipo di esami.

La Risonanza magnetica è un esame diagnostico in cui il paziente viene posizionato in un’apparecchiatura aperta o chiusa. Delle onde radio, prodotte da magneti, vengono inviate e ricevute dall’apparecchio tramite un trasmettitore/ricevitore, attraversando il corpo del paziente, in modo pressoché innocuo; questi segnali sono utilizzati per creare immagini digitali dettagliate dell’area di corpo scansionata: dei tessuti molli (nervi, muscoli, legamenti, adipe, vasi sanguigni ecc.) e dei tessuti duri (ossa e cartilagini).

 

Per chi vuole leggere oltre che ascoltare, riportiamo di seguito  il testo di questa interessante intervista.

Chiediamo a Diagnostika: se dovessimo consigliare a qualcuno di effettuare una risonanza magnetica, in generale, quale sarebbe da consigliare, tra aperta e chiusa?

Diagnostika: Allora, tendenzialmente si scelgono quelle a basso campo aperte, per le persone che riscontrano difficoltà nel sottoporsi alla risonanza magnetica classica chiusa, come obesi, claustrofobici, anziani e bambini.
Rispetto alla risonanza magnetica chiusa, questo tipo di macchinario è aperto ai lati. L'aspetto di un apparecchio per la risonanza magnetica aperta ricorda molto quello di una grande C squadrata, per questo può diminuire il senso di claustrofobia, paura e ansia nelle persone che ne soffrono, o essere utile per le persone in sovrappeso che sono scomode nel fare la risonanza magnetica chiusa.

Per alcuni tipi di immagini, però, può avere una qualità di risoluzione inferiore alla risonanza magnetica chiusa.

La risonanza magnetica aperta è a basso campo perché non riuscirebbe a contenere il campo magnetico alto, che si diffonderebbe creando distorsioni e immagini non perfette. 

La potenza dei magneti di queste apparecchiature si misura in Tesla.

Le nuove risonanze a basso campo magnetico di nuova generazione hanno valori tra 0,3 e 0,5 Tesla, non ancora molto diffuse poiché costose, e con necessità di spazi d’installazione ampi, non sempre disponibili negli studi privati. Queste consentono di fare benissimo esami in distretti muscolo scheletrici, come lombare, cervicale, dorsale, articolazioni, gamba, ginocchio, caviglia, polso, gomito. Per questi distretti sarebbe inutile andare su macchine ad alto campo.

Le macchine di risonanza magnetica ad alto campo chiuse, invece, sono adatte a visualizzare meglio organi e vasi sanguigni, midollo, ed aree funzionali, dove è necessario avere un forte campo ed un ampio spazio di acquisizione, con un FOV, Field of View, cioè campo di vista, ampio di almeno 50-60 centimetri, come area nitida, tipico di una macchina chiusa.

 

Intervistatore: Quali sono le apparecchiature a basso campo che oggi sono più performanti, più confortevoli e precise?

 

Diagnostika: La precisione diagnostica di ogni macchina è semplice, nel senso che se la macchina ha un FOV piccolo, tanto più è importante come viene fatto l'esame, l’operatore deve essere bravo a centrare perfettamente il paziente in un FOV piccolo, per avere una immagine nitida, senza distorsioni. Più il FOV è ampio, più il la macchina è performante.

 

Intervistatore: E quali apparecchiature di risonanza magnetica aperta si possono consigliare?

 

Diagnostika: In questo fra le migliori troviamo il modello MR Open della Paramed: una macchina completamente aperta, a basso campo 0,5 Tesla, con esclusivo design a U a “Cielo Aperto” e magneti laterali, in cui, a differenza dei sistemi convenzionali, viene eliminata qualsiasi barriera fra il paziente e l’ambiente circostante, cosa che esclude reazioni claustrofobiche. È la macchina attualmente più aperta al mondo. Ce ne sono ancora poche in Italia. Ha costo molto elevato e come sempre non tutti sono intenzionati a investire sul settore, che è un basso campo che permette pochi tipi di esami, quindi non redditizio, ma che soddisfa una serie di soggetti molto claustrofobici.

A seguire, in questo momento, di rilievo è l’apparecchiatura Pica, della Time Medical System, che è una macchina molto interessante con FOV grande ben 42 centimetri. Si è sviluppata nel mercato americano, dove l'obesità è un problema serio, perché ha uno spazio molto ampio ed il paziente si dispone comodamente, ed è ora presente nei Centri diagnostici che consigliamo.




 

IntervistatoreQuindi, ricolleghiamoci ora al discorso della risonanza magnetica chiusa, ad alto campo, ad esempio 1,5 Tesla. Da quanto abbiamo capito è necessaria in alcuni casi, come l’esame di organi, esame di flussi linfatici piuttosto che sanguigni, tessuti interni, ma è un problema per i claustrofobici, cosa possiamo consigliare in questo caso?

 

Diagnostika: Gli spazi operativi tradizionali di una risonanza magnetica chiusa, sono di 60 cm di diametro, tranne alcune eccezioni di rilievo, come alcune apparecchiature che hanno una apertura di 70 cm, come Philips o Siemens Magnetom Sola, che è anche più silenziosa, e confortevole per il paziente.

Oggi Siemens ha presentato inoltre, un prodotto innovativo: Magnetom FreeMax con una apertura di ben 80 cm.

Purtroppo, in diverse regioni non è possibile installare liberamente la risonanza ad alto campo e superconduttiva, poiché soggette ad incomprensibili autorizzazioni regionali che sono di grosso ostacolo alla libera concorrenza e soprattutto sono un collo di bottiglia per le già lunghe liste d’attesa.

 

Intervistatore: Quindi nei Centri Diagnostici consigliati possiamo trovare le apparecchiature all’avanguardia di cui ci hai descritto così bene i vantaggi. Grazie per la guida e arrivederci al prossimo podcast.